CENTRO D'ECCELLENZA DI CHIRURGIA DELL'OBBESITA NAPOLI

Il centro di chirurgia Bariatrica dell’Ospedale Evangelico Betania, diretto dalla Dottoressa Sonja Chiappetta, è da anni riconosciuto centro di eccellenza SICOB grazie alle centinai di interventi chirurgici effettuati all’anno. Un reparto ad alta efficienza grazie alla grande esperienza professionale e alla continua attenzione per il perfezionamento delle tecniche chirurgiche e dell’approccio multidisciplinare, garantito dal team di medici (chirurgo, nutrizionista, psicologo e chirurgo plastico).

Il percorso del paziente

Il primo accesso al percorso di chirurgia bariatrica avviene attraverso la prima visita chirurgica, durante la quale si valuta la storia clinica del paziente, le sue condizioni attuali, la storia del suo peso e le abitudini di vita, oltre a valutare le eventuali comorbidità. A questo primo esame generale segue l’iter di indagini multidisciplinari, atte a inquadrare il paziente in tutta la sua complessità, sia fisica che psicologica.

Gli interventi chirurgici praticati

Sulla base delle visite e degli esami effettuati nella prima fase viene, inquadrato il singolo caso specifico e confermata l’idoneità all’intervento chirurgico. Diversi fattori concorrono alla scelta del tipo di intervento da eseguire: le abitudini alimentari del paziente, la presenza di altre patologie e il grado e il tipo di obesità sono fattori chiave che il chirurgo prende in considerazione per individuare il percorso più efficace al singolo paziente.

La fase Post operatoria

È una fase particolarmente importante del percorso di cura. I controlli periodici sono fondamentali per valutare i progressi del paziente e correggere eventuali comportamenti scorretti.

 

Gli interventi di chirurgia Bariatrica che effettuiamo

 

Presso il nostro centro di chirurgia Bariatrica effettuiamo i seguenti interventi.

 

  • Palloncino Gastrico (LINK AL CONTENUTO )è un trattamento temporaneo per la cura della media obesità

  • Bendaggio Gastrico Regolabile (LINK AL CONTENUTO) con la finalità di limitare il consumo di cibo grazie alla riduzione chirurgica del volume dello stomaco.

  • Sleeve Gastrectomy (LINK AL CONTENUTO) è un intervento, irreversibile che agisce riducendo la fame e aumentando il senso di sazietà.

  • Bypass Gastrico (LINK AL CONTENUTO) è un intervento completamente reversibile e consiste nella creazione di una piccola “tasca” a livello dello stomaco.

I NOSTRI PUNTI DI FORZA

Un team multidiscilinare di specialiti e oltre 350 interventi all'anno

EQUIPE MULTIDISCIPLINARE

La nostra equipe multidisciplinare si compone di Chirurgo, nutrizionista, psicologo e Chirurgo platico, tutti professionisti altamente specializzati nel trattamento dell’obesità.

TECNICHE DI CHIURURGIA MINIINVASIVE

Tutti i nostri interventi sono eseguiti in laparoscopia, una tecnica chirurgica che prevede solo 4 piccole incisioni, co il risultato di ridurre notevolemte i dolori post operatori e velocizzare il recupero post intervento. ”

REDO SURGERY

Ci occupiamo anche di Chirurgia Bariatrica di revisione per obesità recidiva e per problemi di reflusso acido e biliare. Cioè siamo strutturati per prendere in carico i casi in cui il paziente non ha perso peso o ha sviluppato reflusso acido biliare.

CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA POST BARIATRICA

A completamento del percorso di chirurgia dell’obesità, allOspedale Evangelico Betania è attivo il servizio di chirurgia plastica ricostruttiva, che si occupa del rimodellamento dei corpi e dell’eliminazione delle deformità insorte in seguito al dimagrimento. 

Barbara ha deciso di iniziare il suo percorso 10 mesi fa, Vedi la sua storia 

FAQ DOMANDE FREQUENTI

1. Cos’è la Fitoembrioterapia e quali principi attivi distintivi la rendono complementare all’oligoterapia?
La Fitoembrioterapia (o Gemmoterapia) è una metodica che prevede l’utilizzo di tessuti embrionali (meristematici) delle piante, definiti anche cellule staminali vegetali. Questi tessuti contengono principi attivi chiamati metaboliti primari, come auxine, gibberelline, fattori di crescita (o ormoni vegetali) e acidi nucleici, che sono abbondanti negli estratti embrionali, ma solo in tracce o assenti nei tessuti vegetali definitivi. Questi metaboliti primari conferiscono agli estratti un’azione modulante e farmacocinetica profonda, utile per ristabilire e conservare il naturale equilibrio dell’organismo.
 
2. Qual è il ruolo specifico dell’associazione Zinco-Rame (Zn-Cu) nell’oligoterapia per l’Asse AIG?
L’associazione Zinco-Rame (Zn-Cu) è l’ambasciatore dell’Asse Ipotalamo-Ipofisi-Gonadico (AIG). Agisce come modulatore delle sindromi del disadattamento ipofisogenitali (ipotalamo ipofisi organo bersaglio). È considerato utilissimo nello sviluppo sessuale e durante menopausa e andropausa, e può essere impiegato anche per l’indifferenza del desiderio di intimità di coppia, sia maschile che femminile.
 
3. In che modo Oligoterapia e Fitoembrioterapia lavorano insieme per trattare le disfunzioni femminili?
L’oligoterapia catalitica si concentra sul riequilibrio del terreno reattivo (o biotipo) della persona, utilizzando oligoelementi (che agiscono come coenzimi) per affrontare le alterazioni funzionali. L’associazione Zn-Cu è fissa per l’Asse AIG. I fitoembri estratti, grazie ai loro metaboliti primari, aggiungono un’azione modulante e riequilibrante più diretta sull’Asse Ipotalamo-Ipofisi-Gonadi. La combinazione mira a una modulazione funzionale e a tendere al riequilibrio del ciclo mestruale e delle disfunzioni che vanno verso il climaterio.
 
4. Quali sono i tre principali “terreni reattivi” (biotipi) e come si manifestano a livello del ciclo mestruale?
L’oligoterapia catalitica individua tre principali terreni reattivi, che richiedono oligoelementi specifici da alternare a Zn-Cu:
Terreno Reattivo
Oligoelemento di Terreno
Manifestazione sul Ciclo Mestruale
Iperreattivo
Manganese (Mn)
Tendenza a essere ravvicinato, intenso e doloroso, e può essere irregolare.
Iporeattivo
Manganese Rame (Mn-Cu)
Ciclo mestruale distanziato e scarso, a volte assente.
Disreattivo
Manganese Cobalto (Mn-Co)
Ciclo mestruale irregolarissimo, a volte assente, con possibili turbe simili alla menopausa.
 
5. Quali disturbi del ciclo mestruale possono essere trattati con l’approccio combinato?
Questo approccio è indicato per le irregolarità del ciclo mestruale, tra cui amenorrea, dismenorrea e sindrome premestruale. Inoltre, è utile nella modulazione delle disfunzioni che si dirigono verso il climaterio. I fitoembri estratti possono anche aiutare a ridurre situazioni di cisti ovariche e a modulare l’acne giovanile.
 
6. Quali sono alcuni esempi di fitoembri estratti utilizzati per il benessere femminile e le loro azioni specifiche?
Esempi di fitoembri estratti e le loro azioni includono:
Gemme di Fico: Modulatore sulla somatizzazione e sui fastidi legati alla dismenorrea.
Lampone: Stimolo alla funzionalità ovarica, epatica e intestinale; è antispastico uterino e un aiuto interessante per riportare l’apparato riproduttore a una funzionalità fisiologica dopo la cessazione dei contraccettivi.
Gemme di Melo: Viene chiamato “progesteron like” e modula le manifestazioni emozionali da carenza di progesterone, come angoscia e ansia.
Rosmarino: Grande aiuto a livello epatico, fondamentale per regolare le cascate ormonali, in quanto il colesterolo (prodotto nel fegato) è componente fondamentale per gli ormoni.
 
7. La fitoembrioterapia può essere utile in caso di problemi di Acne Giovanile?
Sì. L’acne giovanile è un problema che nasce primariamente dall’apparato riproduttore (dopo i 12-13 anni). L’utilizzo dei fitoembri estratti mira all’ottimizzazione funzionale dell’apparato riproduttore, consentendo di modulare e affrontare l’acne giovanile andando a monte del problema.
 
8. I fitoembri estratti presentano rischi di interazione con i farmaci?
È molto improbabile che un fitocomplesso di natura meristematica possa creare interazioni con farmaci mono o plurimolecolari. Le interazioni significative si riferiscono quasi esclusivamente all’assunzione contestuale di farmaci ed estratti vegetali concentrati (come gli estratti secchi). I gemmoderivati privilegiano l’azione farmacoinetica e quella modulante, piuttosto che la componente farmacodinamica selettiva che è quella che tipicamente crea interazioni.
 
9. Qual è il dosaggio tipico e il metodo di assunzione per i fitoembri estratti?
Il dosaggio complessivo nell’arco della giornata va tipicamente dalle 5 alle 15 gocce. Si suggerisce l’assunzione in pochissima acqua (mezzo dito) e preferibilmente per via sublinguale. L’assorbimento sublinguale permette alle sostanze di raggiungere rapidamente il circolo sanguigno tramite la vena cava superiore, bypassando il fegato, che altrimenti disattiverebbe una buona percentuale delle sostanze ingerite.
 
10. Quanto tempo è necessario per vedere dei risultati utilizzando questa sinergia?
I tempi di risposta non sono uguali per tutti. Tuttavia, se si riesce a individuare il terreno reattivo corretto e si consigliano gli oligoelementi di terreno alternati allo Zinco-Rame (unitamente ai fitoembri estratti), nell’età fertile è possibile osservare cambiamenti e miglioramenti nello stato di salute, o nella regolarità del ciclo mestruale, già a partire dalla seconda ovulazione.