genesi

  • Genesi
    Genesi
    Nel sudore del sonno sognai la mia genesi, erompendo Per la rotante conchiglia, forte Come nel trapano muscolo di motore, Nella visione e nel nervo di ferro. Dalle membra che avevano la misura del verme, respinte Dalla carne increspata, limate Da tutti i ferri che sono nell'erba, metallo Di soli nella notte che liquefa gli uomini. Erede a vene ardenti che contengono la goccia dell'amore, preziosa Una creatura nelle mie ossa, Girai il mio globo d'eredità, viaggio Attraverso l'uomo, in prima marcia, che ha la notte a guida. Sognai la mia genesi e nuovamente morii, shrapnel Piantato nel cuore in marcia, strappo Nella ferita ricucita e nel vento che si aggruma, morte Con museruola sulla bocca che il gas inghiottì. Nella seconda mia morte nitidamente segnai le colline, raccolto Di cicuta e di stoppie, ruggine Il sangue mio sui morti raddolciti, a forza Dall'erba liberandomi per la seconda volta. E alla mia nascita fu contagioso il potere, seconda Resurrezione dello scheletro e Secondo vestimento del nudo fantasma. Virilità Sprizzò da dal ravvivato dolore. In sudore di morte sognai la mia genesi, caduto Due volte nel mare che si nutre divenuto Del mare di Adamo stantio finché, visione Di nuova forza umana, cerco il sole.
  • Genesi 2
    Genesi 2
  • Genesi 3
    Genesi 3
  • Genesi 4
    Genesi 4
  • Genesi 6
    Genesi 6
  • genesi 7
    genesi 7