Nonna Lena è andata prima che io potessi conservare dei veri ricordi di lei. L’unico che ho sono le sue scarpe di canestrino blu, su un pavimento di basalto. Secondo la ricostruzione, fatta con l’aiuto di mia madre che ricorda quel giorno, avevo 2 anni e la nonna mi porto a fare una passeggiata al porto, al grantello, poi di lei non ho più nulla. L’ho conosciuta attraverso le fotografie. Alcune di queste sono così antiche da ritrarre solo una bambina; in altre la incontro nel fiore della gioventù, appena sposata, o in viaggio con il nonno; in altre ancora, la vedo segnata dalla malattia. Ho conosciuto la mia nonna così, su frammenti sparsi, nei quali non sorride mai, è sempre seria. E’ tutto quello che ho della mia nonna, ma se non ci fosse stata la scatola delle fotografie, di lei non avrei quasi nulla. Grazie a nonno Gennaro, a mamma e a papà che hanno saputo dare valore a questa memoria.

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